Quando si dice malizia, il pensiero va subito al sensualissimo film che ha consacrato Laura Antonelli come icona erotica del cinema italiano. Ma forse non tutti sanno che l’etimologia della parola malizia, non ha direttamente a che fare con l’erotismo ma bensì addirittura col male. Malizia infatti, deriva da latino malus, cioè cattivo. Nelle accezioni non erotiche allora: malizia, malizioso, maliziosamente sono termini usati ad indicare inclinazioni a far del male, atteggiamenti furbi, astuzie volte al negativo. E come mai, nell’eros, gli aspetti, le occhiate, le allusioni maliziose sono così cariche di significati sensuali ben lontani dal desiderio di far del male?
Il riferimento all’erotismo nel significato della parola, trova la ragione nel senso di malizia come compiaciuta tendenza a vedere il male anche dove non c’è ed in particolare, un’allusione erotica mascherata da apparente ingenuità.
E allora ecco che cos’è la malizia nell’erotismo
La malizia, arte che appartiene all’erotismo femminile, è un gioco molto sottile, vive di intelligenza e regole precise, è frutto di esperienza, di prove, di errori e di vita. Ecco che anche nel significato erotico torna il suo sinonimo: astuzia. Difficile infatti, fingere ed interpretare l’ingenuità, riuscire a sembrare autenticamente ingenue, trovare e spostare l’ago della bilancia solo apparentemente dalla parte angelica del nostro essere, per poi abbandonarla in balia, farla dominare da quella più diabolica e lasciva.
La malizia è saper mostrare coprendo, è riuscire a guardare senza lasciar vedere. La malizia è rivelarsi sconvenienti con atteggiamento castigato.
Occhiate scaltre, dita in bocca, scollature distratte, spalline che cadono, mani che accarezzano, che sfiorano, dita che giocano a fare i boccoli ai capelli, gambe accavallate troppo lentamente, ingenuità pronunciate per meravigliare, lamentele ad imitare atteggiamenti da ragazzina viziata, risatine, allusioni, parole pronunciate a metà, significati palesi che però si lasciano solo intendere. Insomma, eroticamente malizioso, è tutto quello che si trova in bilico tra l’astuta arte di conquistare e l’ingenua e soprattutto ignara consapevolezza della propria potenza sensuale.
La malizia è la potenza delle ragazzine, il fascino irresistibile di Lolita, la brama e il desiderio di ingenuità carnale che seduce, senza scampo, gli uomini.
E se non si ha più l’età per imitare l’ammiccante Lolita, la malizia, da talento diventa arte costruita, maturata. Dote che perde d’innocenza e guadagna in indecenza ed è qui, che la malizia, diventa un’arma di seduzione che non è e non può essere a disposizione di tutte le donne.
Maliziose posso essere solo coloro che sono sinceramente bugiarde, oscenamente duplici, sensualmente , giocando un po’ con le parole, smaliziate!
Sicuramente la malizia è un’arte che si può imparare, difficile è imitare maestre senza scadere nel volgare, positivo è il fatto che spesso le donne più maliziose sono le più intelligenti, quelle che hanno una più alta consapevolezza di sé e del proprio valore. Sanno sacrificarle, queste donne le loro capacità, al gioco della seduzione. Riescono a sminuire i loro talenti per incantare, giocherellano fingendosi impreparate, offrono affascinante innocenza .
Devono assolutamente astenersi dal voler per forza giocare a fare le maliziose, tutte quelle donne che si prendono troppo sul serio, che interpretano stereotipi e soprattutto quelle che hanno atteggiamenti in genere rigidi che ben poco hanno a che fare col fascino e il gioco della seduzione.
In generale nessun uomo resiste al richiamo seduttivo di una donna che ammicca maliziosamente, forse è un ascendente che subiscono di più gli uomini più maturi, perché il fascino della malizia si apprezza con il tempo.
Concludendo la malizia è sicuramente uno degli aspetti più seduttivi ed affascinanti dell’erotismo femminile.
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