Body food mi faccio mangiare, la cena servita sul corpo
Forma d’arte da alcuni equiparata al body paint il Nyotaimori, o più semplicemente body food, è la pratica nata in Giappone, di usare il corpo nudo di una donna come vassoio per consumare sushi o sashimi. A parte le polemiche che questa arte ha suscitato nel mondo occidentale, con relativo caso manifestazione di condanna da parte del movimento femminista e le controversie di chi afferma che sia solo una forma di marketing, il body food è decisamente un modo molto sensuale di unire il cibo all’erotismo. Che sia sushi, o altro, in questo caso poco conta che la ricetta sia composta di ingredienti afrodisiaci, quella di usare il corpo di donna come un vassoio, è decisamente un modo stuzzicante e davvero sensuale di servire una cena intima.
Tralasciando allora tutti gli aspetti che fanno del body food qualcosa di artistico e legato a culture e tradizioni orientali, facciamoci soltanto ispirare dall’idea di usare il corpo per presentare e soprattutto far gustare piatti che su un normale vassoio non risulterebbero così prelibatamente piccanti.
Perchè la serata all’insegna del body food sia perfetta, è necessario stabilire se vogliamo usare il nostro corpo per servire una cena completa o il nostro partner dovrà accontentarsi, a livello culinario, solo di stuzzicanti assaggi. C’è da sottolineare che per la scelta delle ricette ci sono dei limiti, per quanto ovvi da rispettare. Un esempio è la necessità di cercare ricette dalla consistenza giusta a seconda della parte del corpo sulla quale si decide di servirle. Questo non solo perché le pietanze potrebbero colare o spostarsi, ma soprattutto perché va considerato che nelle parti in cui si desidera essere mordicchiate, vanno serviti cibi croccanti, mentre dove si vuol lasciar leccare, bisogna preparare qualcosa che abbia consistenza data. Altro limite, solo fantasia culinaria, che detta il body food fai da te, è dato da ricette che devono avere temperature di servizio giuste. Ovviamente eccitante e molto sensuale sarà la possibilità di giocare con il caldo o il freddo, considerando che le sensazioni piacevoli che si ricavano dalle diverse temperature dei cibi, saranno soddisfazione per chi mangia e per chi si lascia mangiare addosso.
Il problema maggiore di realizzare il body food a casa e trasformarsi in vassoi umani, è dato dalla difficoltà di posizionare in modo autonomo le pietanze sul proprio corpo. Di certo l’effetto che suscita nel partner il farsi trovare dal partner con il corpo nudo imbandito di leccornie non è paragonabile a nessun’altra situazione paragonabi, meno che mai alle classiche cene intime a lume di candela, ma sicuramente implica dei problemi in termini di realizzazione pratica. Una soluzione potrebbe magari essere quella di farsi aiutare da un’amica, altrimenti il partner dovrà necessariamente aiutare ad apparecchiare la tavola. Di certo stavolta non se ne lamenterà!
Il body food oltre che un’idea per una serata trasgressiva, realizza anche l’intimo desiderio di servire il partner. Quella di trasformarsi in vassoio umano, di essere la cosa che porta e offre il cibo al proprio uomo, ha anche chiari richiami che sconfinano nel gioco di dominazione sottomissione.
E allora sì al body food ricordando, che stasera “mangiami” non è da intendersi in senso figurato!
I commenti qui sono chiusi.