Rispondiamo subito al quesito del titolo: dipende dal contesto, dall’uomo che abbiamo davanti e soprattutto dal gioco a cui si vuol giocare.
Ma prendendo la domanda come pretesto per divagazioni sul tema, vediamo se è più efficace giocare a fare un sexy striptease o se anche solo piccoli gesti di seduzione possono portare i loro frutti stuzzicanti.
Se si vuol far bella figura non si può improvvisare, o almeno non sempre.
Va preparata oltre che la giusta atmosfera, anche tutti i dettagli che fanno da cornice, quindi bisogna pensare ad una musica, magari non addirittura ad una coreografia, ama almeno a dei gesti e passi provati più di una volta davanti allo specchio.
Anche le luci aiutano, soprattutto se non siamo così sfacciatamente e spudoratamente ardite.
Per fare uno spogliarello davvero sensuale, inoltre va considerata con molta cura la lingerie, perchè se è vero che si deve togliere, è ancor più vero che togliere un autoreggente o un reggicalze connota la situazione sensuale in maniera profondamente diversa.
Non c’è un “mise” più indicato di un’altra: un’ autoreggente o una calza di seta tenuta da una guêpière, possono essere ugualmente seducenti, sono scelte personali che devono soddisfare prima che i desideri che accenderanno, i gusti, le inclinazioni di chi si spoglia e di chi sta a guardare.
In sostanza, allora, si può stabilire che lo spogliarello è un gioco molto seducente che ha carattere straordinario, decisamente stupefacente e squisitamente seduttivo, ma difficile da replicare con troppa frequenza (a meno di non essere una ballerina di burlesque!)
I piccoli gesti di seduzione invece possono sembrare molto meno efficaci, o almeno non hanno la carica erotica immediata di uno striptease, ma aprono e connotano seduzioni più soft, richiami erotici più raffinati, fascinazioni più implicite ma estremamente potenti.
Mi riferisco a tutti quei piccoli gesti che fanno la differenza tra, per esempio, togliersi il reggiseno e spogliarsi del reggiseno.
Giocare con la spallina, far credere che il reggiseno stia per cadere e invece ritirarlo su con fare sbarazzino, regalano piacevoli momenti e accrescono lasciandolo pregustare, il piacere.
Stessa vale per le calze e ogni altro accessorio che deve finire in terra: quello di spogliarsi con gesti misurati, ricercati, è un gioco che si può replicare molto più facilmente di uno spogliarello.
Molte donne anzi, dovrebbero davvero pensare di far più attenzione a come perdono gli indumenti davanti al partner.
Certamente la seduzione costruita suona artefatta ma un po’ di femminilità, qualche attenzione in più, non possono che far bene al piacere.
Va sottolineato che giocare con la femminilità, indugiare in gesti sensuali non è qualcosa che si fa in funzione della realizzazione dei desideri del partner o almeno non dovrebbe essere solo finalizzato a questo, ma essere o diventare, la maniera per riscoprire o affinare le proprie armi di seduzione e la propria autostima.
Concludiamo dicendo che non è necessario fare una scelta tra spogliarello o piccoli gesti seducenti, anzi l’invito è proprio quello di trovare la giusta misura, la dose adatta tra le due opportunità, perché si sa, quando si parla di desideri l’appetito vien mangiando.
E a chi dice no a priori allo spogliarello un avvertimento è d’obbligo : “allenandosi” troppo a giocare con i piccoli gesti di seduzione, potreste in un attimo ritrovarvi a spogliarvi a tempo di musica… Chissà.
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